venerdì 20 gennaio 2012

Il post di inizio anno in ritardo giusto di quei 20 giorni....tanto per iniziare bene!

Questo post è collegato a quello sul mio blog "professional!" (da pronunciare ora e sempre alla Balasso)
manicreative/se-aspetto-di-avere-il-tempo
quindi se leggete questo vi potete risparmiare di leggere l'altro, o viceversa, o anche no.
Perchè essendo post di riflessione personale sono allo stesso modo inutili per molti e interessanti in modo diverso per pochi, forse giusto per me stessa.
Ecco. L'ho detto.
D'altra parte questo è un blog a carattere di diario privato(*). Si, lo so, qualcuno lo considera esibizionismo ma tutti i diari "privati" sono esibizionisti... sono scritti perchè qualcuno li legga alla fine, che le cose veramente private te le tieni ben al chiuso nella tua testolina. Quindi...

Il maledetto 2011 è stato un anno difficile per me, difficilissimo a livello personale, e in un certo senso non è ancora finito, per metabolizzare certi eventi, certe perdite, ci vuole molto più di un anno. E non se ne ha nemmeno una gran voglia eh, meglio lasciare lì, "spazziamo il problema sotto al tappeto nella speranza che non salti più fuori"
Io credo di averlo fatto, per tutto lo scorso anno.
Ho lanciato tanta di quella roba sotto a quel tappeto che ci dev'essere un passaggio per Narnia bello intasato lì sotto.

Solo che adesso il problema è saltato fuori, e se ne è tirati dietro una fila.
La cosa mi innervosisce parecchio... sono diventata intollerante a tutte le complicatezze quotidiane.
Mi infastidisco se c'è poco lavoro, mi infastidisco se c'è troppo lavoro (ma equidistribuirsi nella settimana no eh?!), mi infastidisco a leggere le Nmila cavolate (leggasi "minchiate galattiche") che passano in facebook scritte da gente che ne sa, mi infastidisco a vedere le lotte a coltellate alle spalle nei forum e nei social network nei gruppi di hobby che ingenuamente continuo ad immaginare come luoghi idilliaci in cui ci si incontra solo per il piacere di CONDIVIDERE, mi infastidisco se tizia(**)  dice A e pure se dice B. Mi infastidisco terribilmente davanti a chi professa Il Verbo ai propri adepti e poi lo sanno tutti, o basterebbe aprire gli occhi per vederlo, che non segue nemmeno una virgola di quello che dice.


Insomma un caos, un accumulo di nervoso e di arrabbiature e anche di delusioni che non fanno altro che aumentare il peso.
Così finisco a mettere in discussione quasi tutto e a complicarmi la vita, ad arrotolarmi fra i forse e i se tanto che alla fine mi trovo legata sù come un bel salame...e ben mi sta...
Ho un carico pesante di domande e dubbi attaccati alla caviglia e mi frenano e bloccano ora che dovrei prendere decisioni e fare scelte.... e non so bene se conviene affidarmi al caso o alla fortuna....


Ma è ora! di fare pulizie, di liberarsi del bagaglio, di rimettersi a camminare.
ferma non ci posso restare.

Nel processo, sicuro, perderò la pazienza più volte, sbotterò in faccia a questo e a quello, litigherò, mi farò delle nemiche...

... pazienza....

Forse alcune persone meritano di essere perse. Forse alcune persone davvero si sta meglio ad averle come nemiche o come non-amiche al massimo.

Ora di muoversi...
-ch-


* il blog oggi è a carattere di diario privato. Domani magari no.
** Tizia mi infastidisce come nessuno altro in questo periodo, devo stare attenta perchè ho un hard disk carico di materiale compromettente....